Suor Dorothy Jean Beyer, OSB, Monastero della Regina degli Angeli, Mount Angel, Oregon, USA
19 agosto 2026
Che parole ricche – Risvegliarsi, Ascoltare, Crescere, Fiorire – per celebrare il 1500° anniversario della fondazione dell’Abbazia di Montecassino, l’“archicenobio”, la madre di tutti i monasteri dell’Ordine benedettino. Sono parole che possono guidare e ispirare ciascuno di noi a vivere la vita e i valori benedettini con maggiore autenticità e passione. Sono parole che hanno cambiato il corso della storia attraverso san Benedetto e santa Scolastica. E ora, con la celebrazione giubilare che durerà quattro anni, il mondo cambierà nuovamente grazie all’Ordine benedettino mondiale e ai suoi numerosi oblati, che custodiscono nel cuore, nelle parole e nelle azioni queste «parole benedettine» fonte di vita.
RISVEGLIATI! Il risveglio! – Il tema per il 2026 - Norcia
Durante la solenne cerimonia della professione monastica perpetua, al nuovo membro vengono cantate queste parole: «O dormiente, svegliati; risorgi dai morti e Cristo risplenderà su di te». (Efesini 5,14) Un appello potentissimo al risveglio spirituale che chiama i neo-professi – e noi stessi – e incoraggia tutti a una vita nuova in Cristo! Questo appello ci spinge a uscire dall’oscurità dell’autocompiacimento e del peccato e ci invita a lasciare che la verità e la luce di Cristo abbiano un dominio più completo sulla nostra vita quotidiana.
Benedetto udì questa chiamata quando viveva a Norcia; la sua anima si risvegliò alla chiamata di Dio alla preghiera, al silenzio, all’umiltà e all’obbedienza. Rispose a questa chiamata con tutto il cuore e con impegno incrollabile. Anche sua sorella Scolastica, con profondo amore, rispose alla chiamata di Dio a risvegliarsi. E le loro vite cambiarono per sempre.
Riflessione:
Dov’è la mia “Norcia”, il momento in cui ho sentito per la prima volta la chiamata a risvegliarmi a Dio?
In che modo il mio risveglio ha cambiato la mia vita? In che modo ha cambiato la vita degli altri?
Durante questo primo anno di celebrazione del Giubileo, come potrò approfondire la mia consapevolezza di Dio e dei bisogni del mondo?
ASCOLTATE! Ascoltare! – Il tema per il 2027 – Roma
La prima parola della Regola di Benedetto è “Ascolta”. È una parola fondamentale per la vita cristiana e benedettina: ascoltare Dio, il prossimo e noi stessi. Significa prestare tutta la nostra attenzione alla voce di Dio nel presente quotidiano, nella preghiera e nella lettura sacra, nella voce del nostro prossimo a livello locale e globale, nella voce del nostro io interiore, la nostra coscienza.
Gesù, il precursore (Ebrei 6,20), Gesù, il “Sì perfetto” al Padre suo – sempre. Gesù è il nostro modello per eccellenza nell’ascolto. Alle nozze di Cana, «quando finì il vino, la madre di Gesù gli disse: “Non hanno più vino”». E Gesù le rispose: «Donna, che cosa c’entra questo con me? La mia ora non è ancora venuta». Sua madre disse ai servi: «Fate quello che vi dirà» (Giovanni 2,3-5). «Fate quello che vi dirà» sono forse alcune delle parole più importanti delle Scritture. Queste parole ci invitano ad ascoltare, «ascoltare attentamente… con l’orecchio del [nostro] cuore» (Prologo della Regola di Benedicetto 1).
Secondo una ricerca su Google, la parola “ascoltare” compare 348 volte nella Bibbia. Benedetto, da devoto praticante della Lectio Divina, attingendo alle Scritture e consapevole dell’importanza di questa parola nel rapporto con Dio, con se stessi e con gli altri, iniziò la sua Regola proprio con questo monito ad ASCOLTARE. Benedetto comprese che l’atto spirituale più importante che lui e i suoi seguaci potessero compiere era proprio l’ascolto. Benedetto sapeva che il cuore deve essere sereno e aperto per udire il sussurro di Dio, proprio come il profeta Elia. (Re 19,9a, 11-13a)
Nel capitolo dedicato all’obbedienza, Benedetto afferma che «il primo passo verso l’umiltà è l’obbedienza senza esitazione, che scaturisce spontaneamente in coloro che amano Cristo sopra ogni cosa». Benedetto prosegue in questo capitolo 5: «È l’amore che li spinge a cercare la vita eterna, …». E così è anche per noi: seguiamo da vicino le orme di Gesù e l’esempio di Benedetto e Scolastica.
Durante il suo soggiorno a Roma, Benedetto udì la voce di Dio, che lo spinse ad abbandonare gli studi e la cultura corrotta di Roma per cercare la tranquilla solitudine del deserto in una grotta a Subiaco. Benedetto ascoltò. E rispose.
Come Benedetto e Scolastica, i nostri cuori, coltivati con delicatezza e cura con gli strumenti delle buone opere (Regola di San Benedetto, capitolo 4), devono essere pronti ad ascoltare e a rispondere senza esitazione agli inviti di Dio.
Riflessione:
Dov’è la mia “Roma”, dove ho cambiato il corso della mia vita? Quali sono i luoghi migliori per ascoltare la voce di Dio?
In che modo il mio ascolto mi spinge al silenzio, all’azione, al servizio – a una risposta senza esitazione a Dio? Quali sono gli esempi nella mia vita?
In che modo l’ascolto profondo e l’attenzione mi hanno cambiato? In che modo il mio ascolto profondo ha cambiato il mondo?
CRESCERE! In crescita! - Il tema del 2028 – Subiaco
Tutto ciò che è scritto nella Regola di San Benedetto è finalizzato alla nostra crescita spirituale e personale in Cristo Gesù. Proprio come le piante assetate bramano l’acqua e le sostanze nutritive, così noi bramiamo la Parola di Dio che ci rinfresca e che si trova nel creato, nelle Scritture, nella Lectio Divina e nella quiete silenziosa delle nostre giornate. Mentre attingiamo a tutte queste fonti vivificanti, risvegliandoci e ascoltando, cresciamo in saggezza e fioriamo nell’amore e nella tenera cura di Dio.
Alcuni studiosi della Sacra Regola suggeriscono di leggere la Regola partendo dalla fine, dal capitolo 73, per poi concludere con il Prologo. In questo modo è possibile farsi un’idea più chiara del percorso di crescita di Benedetto e dell’influenza che Scolastica ebbe su di lui. Forse Scolastica aiutò Benedetto a diventare un leader più compassionevole e a adottare un approccio più moderato nelle pratiche monastiche che egli stesso esigeva dai propri seguaci. Vediamo quindi che nessuno fa eccezione. Anche Benedetto dovette crescere e cambiare! Ognuno di noi ha margine per diventare più amorevole, più paziente, meno critico e meno egocentrico. Possiamo crescere!
Riflessione:
Come sono cresciuto nel corso degli anni? Cosa è cambiato in particolare in me?
Quali persone mi hanno aiutato nel mio percorso di crescita? In che modo mi hanno aiutato? In che modo ho aiutato gli altri a crescere?
Quali “strumenti” benedettini mi hanno aiutato di più? In che modo?
FLOURISH! Fiorire! – Il tema del 2029 – Montecassino
Arriviamo alla nostra quarta parola: “prosperare”. Questo è ciò che Dio vuole che facciamo nella nostra vita. Dio vuole che prosperiamo, che ci sviluppiamo, che fioriamo e che cresciamo a immagine di Suo Figlio Gesù. Anche il suono stesso della parola “prosperare” è un invito alla libertà di essere ciò che Dio vuole che siamo. Significa che possiamo respirare – e rilassarci – nella presenza nutriente della luce e dell’amore di Dio. Eppure, per prosperare è necessaria una disciplina. La disciplina della perseveranza, che implica l’impegno costante verso la santità nella «scuola del servizio del Signore». (RB Prologo 44) Siamo incoraggiati da queste parole di Benedetto: «Man mano che progrediamo in questo modo di vita e nella fede, correremo sul sentiero dei comandamenti di Dio, con il cuore traboccante dell’inesprimibile gioia dell’amore». (Prologo 49) Fiorire significa che i nostri cuori, le nostre anime e le nostre menti traboccano d’amore. Che esperienza bella e significativa è questa!
Nell’ultimo paragrafo della Regola di Benedetto troviamo queste parole che invitano a prosperare:
«Ti stai affrettando verso la tua dimora celeste? Allora, con l’aiuto di Cristo, osserva questa piccola regola che abbiamo scritto per i principianti. Dopodiché potrai incamminarti verso le vette più elevate degli insegnamenti e delle virtù che abbiamo menzionato sopra e, sotto la protezione di Dio, le raggiungerai. Amen.» (RB 73,8-9)
Riflessione:
Quando hai sentito di essere davvero in piena forma e di stare vivendo al meglio? Descrivi quel momento o quei momenti.
In che modo hai aiutato qualcuno a realizzarsi e a crescere?
Quali sono i tuoi prossimi passi per crescere nella “scuola del servizio del Signore”?
Quali sono i “nodi” della tua vita che devi sciogliere per crescere e prosperare?