Da Norcia a Montecassino: al via i festeggiamenti per il Giubileo benedettino
Da Norcia a Montecassino: al via i festeggiamenti per il Giubileo benedettino
29 aprile 2026
Adam Simon
Norcia, Italia — La Confederazione Benedettina ha dato ufficialmente il via al suo percorso mondiale verso il Giubileo del 2029, che segnerà i 1.500 anni dalla fondazione di Montecassino da parte di San Benedetto nel 529.
La cerimonia di apertura si è svolta sabato 25 aprile a Norcia, città natale di San Benedetto e Santa Scolastica, alla presenza dell’abate primate Jeremias Schröder, dell’arcivescovo di Spoleto-Norcia Renato Boccardo, dell’abate di Norcia Benedetto Nivakoff, di un centinaio di monaci e monache provenienti da oltre venti paesi e delle autorità locali.
«Tutto ha inizio qui, oggi, nella semplicità di un piccolo paese umbro, dove una famiglia cristiana ha dato alla luce due bambini che hanno cambiato il corso della storia», ha affermato l’abate primate Jeremias Schröder.
Intitolato«Luoghi di speranza dal 529», il Giubileo benedettino ripercorrerà i luoghi e i temi che hanno plasmato la vita di San Benedetto: Norcia,«Risveglio», nel 2026; Roma,“Ascoltare”, nel 2027; Subiaco,“Crescere”, nel 2028; e infine, Montecassino,“Fiorire”, nel 2029.
Il 2026 segna l'inizio dei preparativi per questo giubileo, a partire da Norcia, dove San Benedetto e sua sorella gemella, Santa Scolastica, nacquero, furono battezzati e crebbero.
«Norcia ci riporta all’essenziale: al battesimo», ha affermato l’abate primate Jeremias Schröder. «Quando parliamo di famiglia, non intendiamo solo la nostra comunità monastica, ma la fraternità universale di tutti i cristiani, la grande famiglia di Dio».
L'abate Benedetto Nivakoff ha tracciato un parallelo tra la distruzione causata dal terremoto del 2016 a Norcia e la rinascita che spera e per la quale prega per tutti i benedettini. «Penso a una rinascita che attende ogni monaco del nostro Ordine — che voi qui oggi rappresentate, provenienti da ogni parte del mondo», ha affermato. «In Cristo, ogni giorno può essere una rinascita. Dieci anni fa, dopo il terremoto, pensavamo che il nostro futuro fosse giunto al termine. Eppure spesso è solo quando pensiamo che non ci sia più futuro, quando nella nostra vita monastica sentiamo che le nostre forze sono esaurite, che Dio può intervenire. È allora che la nostra vita può diventare veramente Sua».
L'arcivescovo Renato Boccardo ha sottolineato l'importanza dei benedettini nella vita della Chiesa e della sua diocesi. «Mi sento spinto ad affidare a voi, alla vostra preghiera e alla vostra dedizione, il cammino quotidiano della nostra Chiesa e della diocesi, affinché possiamo conservare la memoria di San Benedetto, interpretarla alla luce del nostro tempo e continuare a offrire agli uomini e alle donne di oggi, tra le incertezze della nostra epoca, un orientamento e una direzione per la loro vita».
La Confederazione Benedettina conta circa 6.500 monaci distribuiti in 400 monasteri, appartenenti a 19 diverse congregazioni, caratterizzate da differenze regionali, missioni particolari e tradizioni spirituali specifiche. All’ordine appartengono anche circa 12.000 monache e suore. I benedettini lavorano a stretto contatto con i cistercensi e i trappisti, ordini che seguono anch’essi la Regola di San Benedetto. Questa regola si è rivelata una guida per innumerevoli anime nel corso di quindici secoli.
Foto di gruppo principale
Monaci e monache provenienti da oltre venti paesi si riuniscono a Norcia, città natale di San Benedetto e Santa Scolastica, per l'apertura del percorso giubilare benedettino in vista del 2029.
Foto dell'Abate Primate
L'abate primate Jeremias Schröder interviene durante la cerimonia di apertura del Cammino giubilare benedettino a Norcia.
Foto della statua
I rappresentanti della comunità benedettina e delle autorità locali di Norcia inaugurano il percorso verso il Giubileo del 2029.